Circolari e Novità Fiscali

18.05.2020 - DECRETO RILANCIO, PRINCIPALI MISURE DI SOSTEGNO ALL'ECONOMIA

Gent.mi Sig.ri Clienti,
in data 13 maggio 2020 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il c.d. "Decreto Rilancio", contenente misure di sostegno e di rilancio dell'Economia, dopo il Covid - 19. Di seguito Vi riportiamo le principali misure. Tale elencazione non è sicuramente esaustiva, maggiori dettagli saranno forniti nei prossimi giorni.

Cancellazione del saldo e acconto dell’Irap: alle imprese che hanno un fatturato compreso fra 0 e 250 milioni di euro (ad esclusione di banche ed assicurazioni) viene cancellata la rata di saldo e di acconto dell’Irap dovuta a Giugno 2020.

Ecobonus e sismabonus al 110%: detrazione fiscale al 110% delle spese per i lavori di riqualificazione energetica e/o antisismica con possibilità di cedere il relativo credito fiscale. Si applica alle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi di isolamento termico e altri interventi di efficientamento energetico. Fra gli interventi sono compresi anche quelli per la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e relativi all’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro: è previsto un credito di imposta dell’60% delle spese sostenute nel 2020 per la riapertura in sicurezza degli esercizi aperti al pubblico, nei limiti di 80.000 euro per beneficiario. Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione ed è cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro: ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore, viene riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa, nonché per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi rivolti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti. Il credito d’imposta spetta fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.

Credito d’imposta per i fitti commerciali: ai soggetti con ricavi inferiori ai 5 milioni di euro spetta un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo. Per le strutture alberghiere il credito d’imposta spetta a prescindere dal volume di affari registrato. Il credito d’imposta è parametrato all’importo versato a marzo, aprile e maggio a condizione che i locatari abbiano subito un calo di almeno il 50% del fatturato nel mese di riferimento 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Misure in materia di TOSAP: esonero Tosap fino al 31 ottobre per imprese di pubblico esercizio titolari di concessioni per utilizzo suolo pubblico.

Riduzione IVA dei beni necessari al contenimento e gestione dell’epidemia: riduzione IVA dal 22% al 5% su beni e dispositivi medici e di protezione individuale come ventilatori polmonari, mascherine, guanti, gel disinfettanti e altri prodotti, mascherine, ventilatori e altri presidi per la sicurezza dei lavoratori. Fino al 31 dicembre 2020, la vendita degli stessi beni viene totalmente esentata dall’IVA (aliquota zero).

Versamenti sospesi fino a settembre: prorogato dal 30 giugno 2020 al 16 settembre 2020 il termine per i versamenti di imposte e contributi, già sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio. I versamenti potranno essere effettuati in unica soluzione o rateizzati.

Sospesi pignoramenti su stipendi e pensioni: fino al 31 agosto 2020 sono sospesi i pignoramenti su stipendi, salari e pensioni effettuati dall’agente della riscossione.

Sospensione pagamenti per avvisi bonari e avvisi di accertamento: rimessione in termini per i pagamenti in scadenza tra l’8 marzo e il giorno antecedente all’entrata in vigore del decreto, anche per le rateazioni in corso delle somme chieste mediante le comunicazioni degli esiti del controllo formale (avvisi bonari). I versamenti potranno essere effettuati entro il 16 settembre in unica soluzione o in quattro rate mensili a partire dal mese di settembre.

Sospensione della compensazione tra credito imposta e debito iscritto a ruolo: si consente di effettuare i rimborsi nei confronti di tutti i contribuenti senza applicare la procedura di compensazione con i debiti iscritti a ruolo.

Proroga rideterminazione del costo di acquisto di terreni e partecipazioni: la disposizione prevede la possibilità di rivalutare le partecipazioni non negoziate ed i terreni posseduti al 1° luglio 2020. Le aliquote dell’imposta sostitutiva sono stabilite nella misura dell’11 per cento.

Rinvio procedura automatizzata di liquidazione dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche: viene rinviata al 1° gennaio 2021 l’applicazione della procedura di integrazione da parte dell’Agenzia delle Entrate dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di Interscambio che non recano l’annotazione di assolvimento dell’imposta.

Rinvio Lotteria degli scontrini ed obbligo di registratore telematico: viene rinviato dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2021 il regime transitorio per la memorizzazione dei corrispettivi per i soggetti con volume d’affari fino a 400.000 euro. Viene rinviato al 1° gennaio 2021 l’avvio della lotteria degli scontrini.

Modifiche alla disciplina degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA): per i periodi di imposta 2020 e 2021 la normativa in materia di indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) viene modificata per tenere conto degli effetti correlati all’emergenza sanitaria. Vengono quindi spostati i termini per l’approvazione degli ISA e per la loro eventuale integrazione, rispettivamente, al 31 marzo e al 30 aprile dell’anno successivo a quello di applicazione. Per il periodo d’imposta 2018, l'Amministrazione finanziaria terrà conto anche del livello di affidabilità fiscale derivante dall’applicazione degli indici per il successivo periodo d’imposta 2019. Analogamente, per il periodo di imposta 2020, si tiene conto anche del livello di affidabilità fiscale più elevato derivante dall’applicazione degli ISA per i precedenti periodi d’imposta 2018 e 2019.

Contributo a fondo perduto: vengono stanziati 6,2 miliardi di euro per trasferimenti a soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo e ai titolari di partita Iva con ricavi o compensi non superiori ai 5 milioni di euro, che non hanno cessato l’attività prima del 31 marzo 2020. Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato di aprile 2020 sia sceso del 33% rispetto a quello di aprile 2019 e a chi abbia iniziato l’attività a partire dal primo gennaio 2019. L’ammontare del contributo è calcolato applicando una percentuale alla differenza fra il fatturato di aprile 2020 e aprile 2019:

  • 20% per soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro
  • 15% per soggetti con ricavi o compensi compresi fra 400.000 e 1 milioni di euro
  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi fra 1 e 5 milioni di euro

Il contributo minimo, che verrà erogato a giugno dall’Agenzia delle Entrate sarà pari a 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Agevolazioni per gli affitti: alle imprese con ricavi inferiori ai 5 milioni di euro spetta un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo. Per le strutture alberghiere il credito d’imposta spetta a prescindere dal volume di affari registrato. Il credito d’imposta è parametrato all’importo versato a marzo, aprile e maggio a condizione che i locatari abbiano subito un calo di almeno il 50% del fatturato nel mese di riferimento 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno prima.

Riduzione degli oneri delle bollette: per maggio, giugno e luglio 2020 con un intervento da 600 milioni di euro si riduce il peso degli oneri fissi sulle bollette elettriche, in particolare quelle delle piccole attività produttive e commerciali.

Reddito di Emergenza: alle famiglie in difficoltà a causa dell’Emergenza Covid-19 viene riconosciuta, questa forma di sostegno straordinaria, erogata in due quote con un valore compreso per ciascuna fra 400 e 800 euro (840 euro a famiglie con componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza). I beneficiari devono essere residenti in Italia, avere un reddito nel mese di aprile inferiore all’ammontare del beneficio che si riceve, un patrimonio mobiliare famigliare nel 2019 inferiore a 10.000 euro (tetto elevabile a un massimo di 25.000 euro a seconda del nucleo familiare) e un valore ISEE inferiore a 15.000 euro. Il Rem non è compatibile con le altre forme di sostegno previste dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19 e non viene erogato ai titolari di pensione, di un rapporto di lavoro dipendente con una retribuzione lorda superiore al reddito stesso e a chi già riceve il reddito di cittadinanza.

Bonus 600 euro per il mese di aprile: l’indennizzo previsto a marzo viene erogato anche per il mese di aprile: professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli. Lo riceveranno anche coloro che hanno presentato domanda in un momento successivo: gli stagionali diversi dal settore turismo, i lavoratori occasionali e quelli intermittenti.

Bonus 1.000 euro per il mese di maggio: viene riconosciuta ai liberi professionisti titolari di partita Iva, non in pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Viene riconosciuta anche ai Co.Co.Co che hanno cessato il rapporto di lavoro all’entrata in vigore del decreto.

Colf e badanti: ai lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro per oltre 10 ore alla settimana, attivi al 23 febbraio 2020, viene riconosciuta per aprile e maggio 2020 un’indennità mensile pari a 500 euro al mese. Dalla norma, sono esclusi i lavoratori domestici conviventi con il datore di lavoro e coloro che percepiscono il reddito di emergenza o il reddito di cittadinanza.

Bonus Baby sitter: il voucher babysitter sale da 600 a 1.200 euro (in quanto usufruibile su 2 mesi) e può essere utilizzato anche per l’iscrizione ai centri estivi, potenziati a loto volto con il rifinanziamento del Fondo per le politiche della famiglia, da 150 milioni di euro. Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, con uno stanziamento di circa 680 milioni, il bonus aumenta da 1.000 a 2.000 euro (in quanto usufruibile su 2 mesi).

Sospensione dei licenziamenti: si estende a cinque mesi il termine previsto dal decreto-legge “Cura Italia” entro il quale sono vietati i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e quelli collettivi e sono sospese le procedure in corso.

Sovvenzioni al pagamento dei salari per evitare licenziamenti: ai sensi del nuovo Temporary Framework europeo gli enti territoriali possono adottare misure di aiuto a sostegno dell’economia per contribuire ai costi salariali delle imprese (fra cui quote contributive e assistenziali) e dei lavoratori autonomi per evitare i licenziamenti durante la pandemia. La sovvenzione ha durata di 12 mesi, è rivolta ai dipendenti che altrimenti avrebbero perso il posto di lavoro e non deve superare l’80% della retribuzione mensile lorda.

IMPORTANTE: la maggior parte degli interventi a favore di imprese e famiglie richiede l'emanazione di decreti attuativi, ovvero norme che rendono possibile agire concretamente al fine di ottenere gli aiuti richiesti. Sarà nostra premura comunicarVi l'operato del Governo in tale direzione, per permetterVi di ottenere le agevolazioni a cui avete diritto.

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18.03.2020 - DECRETO "CURA ITALIA"

Informiamo i Sigg. Clienti che è stato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. n.18 del 17 Marzo 2020, cosiddetto Decreto "Cura Italia", che contiene misure starordinarie per sostenere l'economia nazionale in questo periodo.

Il decreto contiene misure riguardanti:

- lo spostamento dei versamenti in scadenza dall'8 al 31 marzo 2020, per coloro che hanno avuto nell'anno 2019 un volume d'affari inferiore a € 2.000.000, al 31 maggio 2020

- la sospensione nell'incasso di cartelle esattoriali

- la previsione della Cassa Integrazione Guadagni per tutte le imprese, a prescindere dal numero dei dipendenti

- la sospensione del pagamento dei mutui

- l'erogazione di un bonus ai lavoratori autonomi e ad altri settori dell'economia.

Data la complessità delle manovra lo Studio provvederà ad inviarvi ulteriori comunicazioni, contenenti le modalità di attuazione della normativa.

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12.03.2020 - LIMITAZIONE ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Nelle ultime ore è stato emesso un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ha limitato ulteriormente la possibilità di svolgere attività commerciali su tutto il territorio nazionale.

In linea di massima le attività produttive sono permesse, adottando le necessarie cautele legate alla tutela della salute pubblica.

Indichiamo il link dai cui potete scaricare il testo del succitato Decreto: http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-conte-firma-il-dpcm-11-marzo-2020/14299

Ulteriori informazioni sulla possibilità o meno di svolgimento delle attività, in caso di dubbio, devono essere richiesti al Prefetto competente. I dati che vi abbiamo fornito sono puramente indicativi, solo dalla lettura della norma si può desumere se la Vostra attività può essere esercitata oppure no.

Per quanto attiene alle scadenze fiscali, non sappiamo ancora quali provvedimenti saranno adottati.

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14.01.2020 - VERSAMENTO RITENUTE

Informiamo i Sig.ri Clienti che, per permetterci di preparare correttamente il modello per il pagamento delle ritenute d'acconto sulle fatture di professionisti e sui compensi dei collaboratori, i documenti relativi devono essere inviati entro il giorno 10 di ogni mese.

I documenti devono essere inviati alla casella e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Ringraziamo per la collaborazione.

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07.01.2020 - EMISSIONE FATTURE ANNO 2019

In occasione della chiusura della contabilità dell'anno 2019, Vi ricordiamo alcune regole da seguire per l'emissione delle fatture elettroniche.

Le fatture devono essere trasmesse al Sistema di Interscambio entro 12 giorni dalla data di emissione, pertanto, l'ulitmo giorno utile per l'emissione di fatture con data 31/12/2019 è il 12/01/2020.

Tale data è TASSATIVA, ogni ritardo darà luogo all'applicazione di sanzioni.

Nel contempo Vi ricordiamo di verificare che le fatture inviate al Sistema di Interscambio non vengano scartate, pertanto dopo l'invio, dovrete effettuare il controllo dell'esito. L'eventuale correzione e successivo invio devono essere effettuati entro 5 giorni.

Lo studio rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento si rendesse necessario.

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01.07.2019 - PROROGA VERSAMENTO TASSE

Con la conversione in legge del "Decreto crescita", i termini dei versamenti risultati dalla Dichiarazione dei Redditi sono posticipati al 30 Settembre 2019.

La proroga riguarda tutti i contribuenti che esercitano attività d'impresa o di lavoro autonomo rientranti tra le attività soggette agli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA). Il differimento dei termini è esteso anche ai contribuenti minimi, forfetari ed ai soci di società di persone. Il prorogamento è stato emanato dal governo in seguito ai ritardi dell'emanazione degli ISA.

Lo Studio rimane a disposizione per fornirvi i chiarimenti necessari.

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07.05.2017 - MODIFICHE NORMATIVA IVA E PAGAMENTI CON F24

DEDUCIBILITÀ IVA SUGLI ACQUISTI

L'IVA a credito, pagata sugli acquisti di beni e servizi, potrà essere detratta solo entro la fine dell'anno in cui la fattura è stata emessa. Oltre tale termine le fatture saranno comunque registrate, ma la relativa IVA diventerà indeducibile. Vi preghiamo di essere tempestivi nella trasmissione dei documenti allo Studio.

PAGAMENTO F24 CON COMPENSAZIONI

Il pagamento di modelli F24 contenenti compensazioni con crediti tributari potrà essere effettuato SOLO attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate e quindi essere trasmesso alternativamente:

  • da un professionista abilitato (commercialista o consulente del lavoro) attraverso il canale Entratel;
  • direttamente dal contribuente, attraverso il canale Fiscoonline. Sono esclusi altri metodi di trasmissione (delega cartacea in banca o pagamento attraverso internet banking).

Per chi volesse utilizzare tale seconda opportunità è necessario dotarsi delle credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, che possono essere richiesti direttamente sul sito dell’Agenzia o presso gli uffici.

Tale nuova modalità di pagamento riguarda pressoché tutte le aziende con dipendenti, che mensilmente utilizzano in compensazione il cosiddetto Bonus Renzi e, in generale, tutti coloro che utilizzano crediti in compensazione per il pagamento delle imposte.

VISTO DI CONFORMITÀ PER CREDITI SUPERIORI A € 5.000

È stato ridotto a € 5.000 l'ammontare massimo dei crediti tributari (IVA e altre imposte) che possono essere utilizzati in compensazione senza l'apposizione del Visto di Conformità. Il Visto di Conformità è un'attestazione apposta dal commercialista sulla dichiarazione che conferma la veridicità e correttezza del credito indicato.

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02.01.2017 - MODIFICHE NORMATIVE ANNO 2017

SPESOMETRO TRIMESTRALE E COMUNICAZIONE LIQUIDAZIONI IVA

Tutti i soggetti titolari di Partita IVA, con la solo esclusione di coloro che applicano regimi forfettari, dovranno comunicare con periodicità trimestrale:

  • L'elenco delle fatture emesse e ricevute nel trimestre (spesometro)
  • I dati riepilogativi IVA del trimestre.

Attualmente entrambi questi adempimenti hanno cadenza annuale.
Per l'anno 2017 in virtù del fatto che si tratta del primo anno di applicazione della nuova normativa, sono state stabilite le seguenti scadenze:

  • Spesometro 1° e 2° trimestre (da gennaio a giugno): scadenza 25 luglio 2017.
  • Spesometro 3° trimestre (luglio, agosto e settembre): scadenza 30 novembre 2017;
  • Spesometro 4° trimestre (ottobre, novembre e dicembre): scadenza 28 febbraio 2018;
  • Comunicazione liquidazione periodica IVA 2017: entro ultimo giorno del secondo mese successivo alla fine del trimestre.

Le nuove comunicazioni, introdotte come misura di contrasto all'evasione IVA, comporteranno un aggravio di lavoro e la necessità di ricevere i Vostri documenti contabili con tempestività. Anche i contribuenti che liquidano l'imposta trimestralmente dovranno consegnarci la documentazione mensilmente, entro la fine del mese successivo a quello di riferimento.

CONTABILITÀ PER CASSA PER IMPRESE IN CONTABILITÀ SEMPLIFICATA

Dal 01.01.2017 la determinazione degli utili delle imprese che adottano il regime contabile semplificato, sarà effettuato secondo il regime «per cassa». Significa che non sarà sufficiente la registrazione delle fatture e degli altri documenti di spesa, ma sarà necessario registrare le date in cui sono stati effettuati gli incassi e i pagamenti. Il nuovo sistema comporterà un aggravio di adempimenti amministrativi, anche da parte Vostra, poiché dovrete annotare le entrate e le uscite relative ad ogni singolo documento, comunicarcele e conservare la documentazione attestante incassi e pagamenti.

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